ZHI NENG QI GONG tra tradizione e modernità

di Ilyas Talamali | 14 Maggio 2024

QI GONG: ARTE MILLENARIA PER LA SALUTE E IL BENESSERE

Nell’accingermi a scrivere questo articolo, è per me motivo di profonda commozione, ricordare un giorno del lontano 2007 in cui lessi in un libro della visita che l’autore fece presso quello che lui definiva il maggior ospedale senza medicine del mondo, ossia il centro cinese di Quinhuangdao, a cinque ore di treno da Pechino e chiuso nel 1998 per motivi politici. Giorno che cambiò radicalmente la mia vita poiché subito dopo questa lettura iniziai a cercare informazioni in rete su questo centro e sulla pratica che lì veniva insegnata, denominata ZHI NENG QI GONG. Riuscii a trovare un piccolo gruppo di praticanti ad un centinaio di km da casa mia e ad apprendere i primi rudimenti di quest’arte. Iniziai a praticare giornalmente per conto mio e a frequentare svariati seminari e stage di maestri cinesi e internazionali che venivano in Italia e infine andare in Cina, dove feci l’esame per diventare insegnante nel 2014.

I fili del destino sono alquanto imprevedibili e a volte una semplice frase o parola letta di sfuggita in un libro possono cambiare il corso di una vita. Questo è il potere della sincronicità o per dirla con Victor Hugo “nulla è più forte di un’idea il cui momento è giunto”.

Ma cos’è esattamente il qi gong? E’ anche una tecnica, ma ridurlo a questo significa non averne compreso il senso e la reale portata. Attraverso l’uso di alcuni movimenti dolci e lenti, visualizzazioni e respiro cosciente, il praticante ha la possibilità di entrare in contatto con quell’energia che ci abita e che struttura il corpo fisico che nella cultura cinese viene chiamata “qi” e in quella indiana “prana”. Secondo la medicina tradizionale cinese, questa energia scorre lungo dei canali energetici definiti meridiani e se vi è un blocco nel fluire o una carenza di questa energia vitale ecco che possono verificarsi disturbi e malattie. E’ la stessa visione di pratiche ormai sempre più conosciute anche qui da noi in Occidente quali l’agopuntura e il massaggio shiatsu. La differenza è che nel qi gong si ritiene che la coscienza umana, senza bisogno di interventi esterni e attraverso un preciso allenamento, abbia la possibilità di percepire prima e utilizzare poi questa energia per ristabilire la salute e l’equilibrio perduto o accrescere altre abilità. Ma la tecnica, il movimento o il suono vogliono essere solo il ponte per entrare in comunione con la nostra coscienza profonda dove si celano potenzialità inimmaginabili. Sviluppo del potenziale umano a mio avviso è infatti la miglior definizione che si addice a dare un’idea di quello che può essere il qi gong. Facendo attenzione a non scambiare la tecnica con l’essenza, altrimenti sarebbe come scambiare il dito che punta la luna con la luna stessa. I fiumi sono le tecniche, ma la sorgente è una. Esistono tanti fiumi quante le civiltà umane poiché ogni civiltà ha i suoi metodi di indagine per il profondo, ma il profondo è lo stesso per tutte.

Un conto è leggere e sfogliare manuali con mappature energetiche del corpo umano, altra cosa è sentire e imparare ad usare questa energia. Nulla può sostituire l’esperienza diretta, altrimenti si rimane nel campo delle teorie e del “si forse però” come ben ricorda il vecchio detto “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”.

In Cina il qi gong è praticato da più di cinquemila anni e i tipi di qi gong che differiscono per il diverso modo di allenare il qi sono molteplici e in questo contesto cerco ora di fornire una breve spiegazione del zhi neng qi gong, che lungi dall’essere esaustiva ha invece solo lo scopo di stimolare un poco l’interesse.

Il zhi nenq qi gong è una tipologia di qi gong creato nel corso degli anni 80’ dal dottor Pang Ming,  conservatore e allo stesso tempo innovatore del qi gong. Il dottor Pang è un medico esperto sia di medicina tradizionale cinese sia di medicina occidentale e gran maestro di qi gong, che vanta a sua volta come suoi formatori 19 tra i più noti maestri cinesi di qi gong. Egli, dopo aver studiato qi gong sin da giovanissimo apprendendo svariati stili e metodologie per allenare il chi, ha creato un metodo facile da imparare e veloce nei risultati che unisce in se’ le punte di diamante delle altre tipologie, senza ovviamente nulla togliere alla validità di ogni singolo metodo.

Attualmente il zhi neng qi gong è il tipo di qi gong più praticato in Cina (conta oltre 15 milioni di praticanti) ed è stato dichiarato dal governo cinese, dopo una ricerca durata oltre 13 anni che ha preso in esame svariati stili di qi gong, come il qi gong più efficace per recuperare salute e benessere. Divenne famoso in Cina in seguito all’apertura di quello che era chiamato semplicemente il Centro, aperto prima nella città di Zigachong dal 1988 e in seguito spostato nel 1992 a Quinhuangdao. Nei dieci anni di apertura del centro sono stati raccolti una mole inconfutabile di dati riguardo l’efficacia della pratica. Il centro accoglieva ogni mese più di tremila pazienti (che nel centro venivano chiamati studenti) e all’entrata ad ogni paziente veniva data una diagnosi medica attraverso esami scientifici. Nel mese di permanenza al centro il paziente praticava solo qi gong e alla fine del mese veniva ricontrollato con esami medici. I tassi di guarigione e di miglioramento erano molto alti nell’ambito di svariate patologie e problematiche. Ovviamente il qi gong non è una panacea o una pillola magica per tutto, ma un reale metodo per prendere in mano la propria vita e non sentirsi impotenti di fronte alla sorte e alla malattia. E’ un metodo attivo che richiede costanza, impegno e volontà nel perseguire uno scopo preciso e che si può abbinare a qualsiasi altra terapia medica, farmacologica o naturale che si sta seguendo. Ora finalmente anche in lingua italiana sono reperibili alcuni testi sul zhi neng qi gong dove sono riportati e tradotti alcuni risultati degli studi che sono stati effettuati su di esso.

Dire che il qi gong può curare le malattie in realtà non è esatto, poiché opera come un riequilibratore di funzioni metaboliche. Per fare un esempio semplice praticando lo stesso esercizio, una persona in sovrappeso può dimagrire ed un’altra sottopeso invece aumentare.

Il qi gong può essere praticato da tutti poiché in modo dolce e delicato riesce a stimolare quella che gli antichi chiamavano “vis medicatrix naturae” ossia quella forza guarente della natura che è dentro di noi e opera per mantenere costantemente l’omeostasi dell’organismo.

In Italia la pratica è ancora poco conosciuta ma lentamente si sta diffondendo nei tempi e nei luoghi adatti com’è giusto che sia. Il qi gong praticato seriamente non è una pratica da spiritualità usa e getta e non è certamente annoverabile o comparabile a tutte le altre tecniche di benessere o pseudo guarigione che spuntano ogni giorno come funghi nel panorama new age, con fini più devianti che risveglianti. Spesso quando si importa qualcosa da altre civiltà, si importano gli abissi e non le vette. Come diceva un grande maestro: “tradurre è tradire”. In questo senso è un dovere morale che ogni praticante serio di qi gong si ricordi che il fine ultimo del qi gong non è solo il raggiungere uno stato di benessere psicofisico, ma che invece il qi gong è una porta per conoscere se stessi, fedeli alla visione dell’antica cultura cinese, ma comune anche a tutte le altre antiche culture tradizionali di ogni parte del mondo, che vedevano nel microcosmo uomo la sintesi dell’universo stesso.

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Ilyas Talamali

Antropologo culturale, naturopata ed insegnante di zhi neng qi gong. Innamorato dell’irripetibile unicità che ognuno di noi rappresenta, metto a disposizione le mie conoscenze accumulate in molti anni di studio e sperimentazione nel campo delle scienze ermetiche, dei sistemi di conoscenza antichi tradizionali, dei sistemi di decodifica del tempo e nei metodi di coltivazione dell’energia interna per chi sente la necessità di approfondire la conoscenza di sé e desidera sostegno in un percorso di cambiamento interiore e di miglioramento del proprio stato psicofisico.
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