Ilyas Talamali

Dotato di una sensibilità, profondità e curiosità fin da quando ho memoria, la prima grande svolta della mia vita arriva intorno ai 17 anni. Una lacerante crisi personale manda in frantumi il sistema di credenze che fino a quel momento aveva sostenuto la mia vita e mi apre a nuovi orizzonti. Quando non vi è niente e nessuno in grado di aiutarti o darti risposte puoi solo aprirti al nuovo e a possibilità che fino a poco prima non pensavi nemmeno esistessero.

Da li è dunque iniziata la ricerca di vie alla salute e al benessere differenti da quelle considerate convenzionali. 

L’INCONTRO CON LA “VIS MEDICATRIX NATURAE” E L’INIZIAZIONE ALL’ENERGIA

Le prime discipline che ho la fortuna di approcciare, studiare e praticare sono la naturopatia ed il qi gong. La prima mi ha dato la  possibilità di conoscere e approfondire i vari strumenti del riequilibrio naturale, come l’uso delle erbe, oligoelementi, essenze floreali, iridologia,  il massaggio e molto altro, mentre il secondo mi ha permesso di fare esperienza diretta della veridicità di ciò che affermavano antiche culture millenarie come quella cinese, ossia che “intessuta” al corpo fisico esiste una rete di canali energetici ( meridiani ) in cui scorre energia vitale ( il “chi” dei cinesi o il “prana” per gli indiani).

Dopo studi quinquennali divento naturopata nel 2013 e in seguito  insegnante di zhi neng Qi gong  dopo un’intensa pratica quotidiana di varie ore iniziata nel 2010 e culminata con un soggiorno in Cina nel 2014.

IL PENSIERO ERMETICO E LA FILOSOFIA PERENNE

Il 2008 fu un anno anno particolare. Ricevetti in regalo un libro che parlava di alchimia e trasformazione interiore. Fu come una riscoperta e un’accensione del cuore allo stesso tempo. Non saprei come definirlo meglio. Ebbi la netta sensazione, come un deja-vu, di rientrare in connessione con un sapere misterico antico che in qualche modo già conoscevo.Forse vite passate, o memoria cellulare e genealogica, o non so cos’altro ma quella fu la sensazione che provai e che da allora non mi ha più lasciato. 

La tradizione ermetica divenne, ed  è anche adesso, il filo conduttore del mio viaggio. Più la approfondisco e più cresce in me la sensazione di riscoprire un sapere che già mi apparteneva. In questo campo rientrano i miei studi nel campo della spagyria.

ANTROPOLOGIA E SCIAMANESIMO

Fa strano a raccontarlo, ma ciò che mi spinse a laurearmi in antropologia  fu la lettura di alcuni libri di Carlos Castaneda, uniti alla mia naturale apertura e curiosità verso altri modi di vivere, essendo io figlio di 2 culture diverse. Per me l’antropologia è scienza ponte, in grado di sensibilizzare le menti ad altri modi di vivere e interpretare la vita ; modi che, seppur differenti da quello natale, non per questo sono meno degni di considerazione. Anche nella diversità, si può riscoprire l’unità dell’essere umano.

Ho dedicato particolare attenzione allo studio delle tradizioni sciamaniche, all’etnomedicina  e all’etnobotanica.

Nel 2016 ebbi un’esperienza personale con una pianta maestro che è stata “spartiacque” nella mia vita. Dopo questa niente fu come prima. Ho sperimentato sulla mia pelle il potenziale trasformativo di certe pratiche fatte nei contesti adeguati. Compresi fin nelle viscere quanto l’arroganza e la presunzione di noi “moderni” sia sterile e dannosa rispetto a saperi ancestrali, che se pur antichissimi mantengono ancora oggi tutta la loro validità.

VIVERE LA PROPRIA UNICITÀ

Interessandomi di alchimia, simbolismo, archetipi e quant’altro, ad un certo punto del mio percorso incontrai l’astrologia antica di matrice ermetica e pitagorica. Semplicemente fu amore a prima vista. Lo studio dei cicli del tempo e di come interagiscono tra loro le energie e gli archetipi  che ci plasmano, mi ha letteralmente aperto ad una nuova dimensione dell’essere e alla comprensione di certi meccanismi che regolano la vita universale e le nostre vite personali, inseriti in essa. Tutto questo fu poi ulteriormente arricchito dallo studio ed applicazione di altri due strumenti che fanno del fattore qualitativo del tempo il loro fulcro, ossia il sincronario maya e lo human design system.

Tutti questi anni d’indagine e di ricerche, mi hanno fatto capire come ognuno di noi ha la sua personalissima via verso il proprio centro. Non esistono regole, metodi, dogmi e sentieri validi per tutti. Come diceva Krishnamurti “la verità è una strada senza sentieri”.  Queste scienze del tempo, come una mappa dell’anima e del corpo, ci indicano com’è costituita la nostra unicità e i modi migliori per viverla.

GLI ULTIMI TEMPI

In questi ultimi anni l’incontro con un grande yogi e lo studio della radiestesia e della radionica mi hanno permesso di ampliare ed approfondire certe conoscenze e, cosa ancor più importante, di proseguire in quel processo di destrutturazione e rinnovamento di me stesso ; percorso che mi accompagna da vent’anni a questa parte e che credo non terminerà mai. 

Come l’araba fenice che eternamente risorge dalla proprie ceneri, così io intendo la vita. Un continuo distillare un nuovo me stesso dal vecchio me. Ad ogni ciclo, ad ogni istante. Questo è anche l’insegnamento del serpente, animale alchemico per eccellenza, con il suo cambio di muta ciclico.

Dopo anni di studio, riflessioni, pratica e cammino per vie non frequentate dai più, metto a disposizione le  mie conoscenze ed il mio particolare metodo di lavoro per chi si sente chiamato a compiere questa trasformazione interiore o sente il bisogno di sostegno in momenti delicati del proprio cammino. Sia attraverso percorsi individuali, che per mezzo di lezioni private e/o a gruppi, corsi, seminari e conferenze.

Per approfondimenti sulla mia mission, il mio metodo e quant’altro vi prego di leggere gli articoli del blog

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